Sara Zarr, “How to save a life”

Finalmente una bella sorpresa e un libro che è risultato bello, scritto benissimo e molto toccante. In estrema sintesi questo è How to save a life di Sara Zarr.

La storia è raccontata dalle voci narranti delle due protagoniste, Jill e Mandy.
Jill non è più la stessa da quando, otto mesi prima, è morto suo padre. Il rapporto con sua madre è divenuto più freddo e staccato, con il suo ragazzo non c’è più comunicazione né comprensione, dalle amiche si è quasi del tutto staccata. Esprime il suo dolore in questa rabbia contro il mondo, tenendo a distanza gli altri e trascorrendo le notti in lacrime.
Un giorno sua madre le fa un annuncio sconvolgente: è decisa ad adottare un bambino.
Così a casa loro arriva l’enigmatica Mandy, agli ultimi mesi di gravidanza per dare in poi in adozione il nascituro.
L’arrivo della ragazza scompiglia ulteriormente la vita di Jill, il suo rapporto con la madre ma non solo. Jill, ritendo l’idea di adottare il figlio di Mandy un errore, tanto più che la ragazza non lascia trasparire molto delle sue origini e dimostra di raccontare alcune bugie, è intenzionata a far luce sulla vicenda e ad impedire l’adozione.

D’altra parte, a capitoli alterni, ascoltiamo anche la voce di Mandy, i suoi dubbi interiori e il passato terribile che si è lasciata alle spalle, nonché il suo stupore nel trovarsi in una casa calda e ospitale come quella di Jill.

Le due ragazze, volenti o nolenti, stringeranno un forte legame emotivo, impareranno a conoscersi e a comprendere le loro diversità.
Sarà un percorso difficile e problematico, durante il quale entrambe saranno costrette ad uscire dalla corazza in cui avevano rifugiato il proprio io e i propri sentimenti, diventando più adulte, mature e padrone della propria vita.

Jill è un personaggio strepitoso. Apparentemente burbera e scontrosa, è un urlo disperato di dolore per aver perso una delle persone più importanti della sua vita, e non sapere cosa fare con tutta la sofferenza che la soverchia.

Il libro mi è piaciuto moltissimo perché riesce a trattare temi complessi e sentimenti delicati, nonché descrivere realisticamente e con vera empatia la crescita interiore delle due protagoniste.
Ogni evento ha le proprie cause ed effetti e comporta un passo in avanti, non sempre facile, per le ragazze, una presa di coscienza dei propri errori, atteggiamenti, di apertura verso gli altri.

Lo stile è altrettanto impeccabile, poiché , nonostante la drammaticità del tutto, non vi sono mai passaggi melodrammatici, né lo stato emotivo di ogni personaggio subisce sviluppi forzati, sviluppandosi invece in modo reale e naturale.

Lungo tutta la trama ci si sente non solo spettatori, ma vicini ai personaggi, alle loro scelte e azioni.

Il finale forse è un po’ troppo roseo e del tipo “vissero tutti felici e contenti”, ma è un coronamento della vicenda che distende la tensione creatasi nello svolgersi della trama, soprattutto nei momenti delle rivelazioni più difficili o di eventi inattesi.

Un romanzo davvero coinvolgente e toccante, scritto con mirabile perizia.

My rating: 4.5-5/5

Sara Zarr
How to save a life
Ed. Little, Brown Books

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