Brandon Sanderson, “Mistborn: The Final Empire (Mistborn, #1)”

Quando leggo un romanzo fantasy, che non disdegna di inserirsi nel solco della tradizione, ma è anche ricco di elementi originali, nonché scritto in maniera eccellente, non posso che essere contenta che il genere abbia ancora autori di spicco che sappiano regalarci ottime storie.

Questo è Mistborn: The Final Empire di Brandon Sanderson, il primo della saga omonima.

La premessa che fa da sfondo alla storia è già di per sé insolita e intrigante: in un lontano passato l’eroe tanto profetizzato fallì nella sua missione e non riuscì a sconfiggere il male. Da allora, per mille anni, il mondo è divenuto un luogo cupo e dominato dalla tirannia del Lord Reggente (Lord Ruler).
La speranza, tuttavia, di cambiare le cose non è del tutto svanita.
Per questo, Kelsier, un allomante, recluta la giovane Vin, ignara di possedere i magici poteri di un Mistborn, e insieme ad altri fedeli seguaci cerca di organizzare una rivolta che porti alla caduta del despota divino.

Se, riassunta così, la trama sembra un qualcosa di già sentito e prevedibile, non è assolutamente così.

Tutto il mondo dell’Ultimo Impero è meravigliosamente forgiato e descritto, c’è sempre qualcosa di nuovo da scoprire e indagare. Ogni aspetto ha anche una possibile prospettiva diversa o degli esiti inattesi, nulla è mai scontato e i colpi di scena non mancano.
Il tutto unito a molta azione, suspense, splendide descrizioni, momenti di pathos e più introspettivi.

Il sistema magico dell’Allomanzia, poi, è estremamente affascinante e originale e consiste nel metabolizzare (letteralmente “bruciare”) diversi metalli nel corpo umano e trarne diverse potenzialità.
Non è una magia semplice, è necessario un addestramento e ha i suoi costi.

Il mondo di Sanderson è sempre realistico e molto denso di significato.
Ogni azione ha le sue conseguenze, i personaggi devono acquisire nuove consapevolezze per farli agire e scegliere.
Se di base, e semplicisticamente, il romanzo rappresenta la lotta del Bene contro il Male, esso tratta temi importanti come l’importanza della speranza e della dignità personale.

Tra tutti i personaggi, splendidamente tratteggiati e ciascuno unico a suo modo, spiccano Kelsier e Vin.

Kelsier è enigmatico, a volte oscuro e duro, ma in realtà è un animo tormentato e nobile.

Vin è straordinaria. Con alle spalle un passato difficile, incapace di fidarsi degli altri per le esperienze pregresse,
ma che sa rimettersi in gioco, profondere ogni impegno per la causa che abbraccia e gli ideali nei quali crede.
Non la classica eroina, ma una ragazza intelligente, scaltra, ma anche con i propri dubbi e difetti che lungo il romanzo ha il coraggio di crescere e cambiare.

Lo stile dell’autore è fantastico, scorrevole, piacevole, il tutto in una struttura ben organizzata, nonostante l’ampio respiro della narrazione e l’alternarsi delle prospettive, rendendo ogni cosa (situazioni, ambientazione, emozioni) reali e tangibili.

Un romanzo imperdibile per gli appassionati di fantasy, uno dei più belli degli ultimi anni.

My rating: 4.5/5

Brandon Sanderson
Mistborn: The Final Empire (Mistborn, #1)
Ed. Tor Books

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