Laura Bickle, “The Hallowed Ones” (The Hallowed Ones, #1)

La mia reazione istintiva di fronte all’ennesimo libro ambientato durante un’apocalisse vampirica/zombie o simili è ormai di assoluta diffidenza.
Tuttavia, quando ho preso in considerazione il romanzo di Laura Bickle, sono rimasta incuriosita dal fatto che fosse ambientato in una comunità Amish e dalle numerose recensioni positive.

E sono stata contenta di essermi cimentata nella lettura di The Hallowed Ones, perché trovo sia un pregevole romanzo, sotto diversi puti di vista.

Katie è un’adolescente che vive in una comunità Amish negli Stati Uniti ed è alle soglie della sua Rumspringa, periodo durante il quale i giovani hanno la possibilità di vivere nel mondo di fuori, insieme e come tutti gli altri coetanei, per poi decidere se tornare e far parte per sempre della comunità oppure rinunciarvi.
Purtroppo il fermento e la gaiezza di questo momento si scontrano con eventi misteriosi (poiché poco è dato a sapere alla comunità dell’Outside) che stanno accadendo nel mondo.
Come mai le persone della città sembrano scomparse? Perché nessuno soccorre un elicottero caduto? Cosa sono quegli strani messaggi delle forze dell’ordine che parlano vagamente di coprifuoco, sommosse, pericoli?
Il crescendo degli eventi si colora sempre più di toni foschi, inquietanti, mozzafiato e terrificanti.

Uno dei vari pregi del romanzo è avere Katie come narratrice in prima persona, poiché vediamo attraverso i suoi occhi, il suo pensiero, il suo essere costretta al di qua della recinzione del territorio Amish, lo svelarsi di quello che sta accadendo di fuori.
Questo espediente accresce di suspense gli accadimenti, ma soprattutto li personalizza, ossia li mostra attraverso il punto di vista della protagonista che, appartenendo ad una cultura particolare, ha una visione del mondo peculiare, inedita rispetto a tante situazioni simili già lette.

Ma anche Katie vivrà una vera e propria rivoluzione interiore.
Fuori dalle recinzioni viene trovato un ragazzo morente, ma viene deciso di lasciarlo lì abbandonato per sicurezza.
Katie non crede sia cosa giusta abbandonare una persona che ha bisogno, pertanto lo nasconde e se ne prende cura.

Da qui in poi si assiste ad un mirabile parallelismo: come crolla ed imperversano mostruose creature nel mondo esterno, anche il piccolo “mondo” di Katie è minato. Crollano le sue certezze, persone che credeva amiche la tradiscono, non si sente più di appartenere alla comunità, accecata dai propri principi a tal punto da non vedere l’evidenza, da non voler mettere al sicuro nemmeno se stessa.
È stata eccezionale l’autrice a dipingere questi due crolli, un macrocosmo e un microcosmo, che intrecciati danno vita alla storia.

Il personaggio di Katie spicca su tutta la storia. È decisamente ben descritto e la sua crescita interiore è credibile e toccante.
Assume ancor più contrasti significati la sua presa di coscienza, poiché come Amish ha avuto una rigida educazione morale e religiosa, pertanto iniziare a pensare da sé, prendere delle decisioni basandosi su cosa lei stessa ritiene davvero giusto e sbagliato, è difficile, e questa complessità viene resa in modo ottimo dall’autrice.

Questo dualismo, tuttavia, alla fine non riguarda solo la nostra protagonista.
Si potrebbe leggere l’intero libro come una metafora: una comunità chiusa, che si ritiene pura, terrorizzata da ciò che sta al di fuori, che come qualcosa di malevolo e abietto potrebbe infiltrarsi a corrompere i loro cuori, a distruggere la loro inflessibile piccola società.

Anche le pagine più decisamente di azione e suspense sono ben scritte, coinvolgenti, riescono a trasmettere un vivido senso di tensione, paura.

I concetti religiosi, inoltre, non sono mai didascalici né preponderanti, rimangono come elemento della cultura dei personaggi, non prendono il sopravvento né vogliono impartire lezioni morali al lettore.

Non manca qualche punto debole, nel libro, a mio avviso; ad esempio la gestione nella seconda parte del rapporto tra Katie e Elijah, decisioni troppo precipitose di Katie verso la fine, qualche soluzione un po’ scontata.
Tuttavia, nulla che rovini l’impressione positiva generale.

My rating: 4/5

Laura Bickle
The Hallowed Ones
Ed. HMH Books

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...