Joe Abercrombie, “The Blade Itself” (The First Law #1)

The Blade Itself, primo romanzo della trilogia The First Law, è un epic fantasy di Joe Abercrombie, scritto magistralmente e assolutamente consigliato agli appassionati del fantastico.
Se in un primo momento il testo può sembrare caratterizzato dai classici elementi fantasy, fin dalle prime pagine ci si rende conto come l’autore sappia abilmente stravolgere alcuni cliché, anche nella struttura narrativa, talvolta addirittura sovvertendo ironicamente o con un pizzico di cinismo gli stereotipi del genere.

La maggior parte del romanzo è ambientata tra il selvaggio Nord, la cui cultura ricorda quella vichinga, e Adua, capitale dell’Unione, un regno composto da diverse nazioni e minacciato, a sud, dall’impero Gurkish.

La vicenda si snoda principalmente attraverso il racconto e punto di vista dei tre protagonisti principali, ognuno dei quali caratterizza la propria parte con un suo stile peculiare, in linea con il personaggio stesso.

Il primo che si incontra è Logen Ninefingers, ex mercenario delle terre del Nord con un passato di brutale violenza, che cerca di sfuggire a un agguato. Separato dagli altri suoi compagni di viaggio, incontra Bayaz, il Primo dei Magi, personaggio circondato da un’aura mitica e considerato il più potente mago vivente.
Logen è in cammino perché ha deciso di cambiare vita e allontanarsi dal suo passato di efferatezze, rivelando una sua tipica caratteristica, ovvero la costante lotta con se stesso, tra aspirazione alla redenzione e conflitto interiore con l’ombra di ciò che era stato in precedenza.

Nei successivi capitoli siamo introdotti a Sand Dan Glokta, colto e cinico, un tempo nobile militare dal futuro radioso, poi catturato e torturato brutalmente, tanto da essere ridotto a un uomo-larva mutilato fisicamente e psicologicamente, ricolmo di amarezza e acredine. Egli lavora per l’Inquisizione, ricoprendo il ruolo di una sorta di torturatore che estorce informazioni a criminali e malviventi.
Glokta è estremamente intrigante come personaggio, soprattutto perché man mano risulta più complesso e sfaccettato di quanto appare inizialmente.

Terzo protagonista è Jezal den Luthar, snob egoista e superficiale, noncurante del futuro, che ama il vino, le donne e il gioco d’azzardo ed evitare il lavoro faticoso.

L’autore è esemplare nel descrivere e rappresentare i personaggi, articolati e tridimensionali, soprattutto mai scontati. I “buoni” hanno abbastanza difetti per essere comunque credibili e non standardizzati e i “cattivi” un grado di umanità tale da poter provare empatia verso di loro.
Ugualmente sono delineati i protagonisti, con i tratti dell’antieroe più che del modello perfetto e indefettibile, pertanto più convincenti e affascinanti.

Sono i personaggi stessi, inoltre, il motore primo della trama: Abercrombie gioca con più storie e sotto trame, portando pagina dopo pagina i suoi personaggi a un punto in cui i loro destini iniziano a sovrapporsi, la vicenda di conseguenza ad assumere un respiro più ampio e unitario, nonché rivelare oscuri complotti politici, mali antichi e inattese minacce per l’Unione.

Stilisticamente il libro è impeccabile, la trama perfettamente organizzata, nessuna parte prosaica o eccessiva, il dialogo mai ampolloso. Da evidenziare le scene di combattimento, tra le migliori descritte del genere fantasy, una combinazione mirabile di gesta, anche cruente, e introspezione, pensiero e azione.

Di contro, il worldbuilding è essenziale, vengono descritti solo gli elementi necessari, non viene mai approfondito il passato o il mondo in cui è ambientata la storia, vengono esposti soltanto gli elementi fondamentali e qualche vago indizio non approfondito.

Complessivamente, The Blade Itself è un romanzo che preannuncia un coinvolgente proseguo della storia, ricco di personaggi interessanti, intrighi e macchinazioni, azione, combattimenti: un ottimo fantasy assolutamente da non lasciarsi sfuggire.

My rating: 4+/5

Joe Abercrombie
The Blade Itself (The First Law #1)
Ed. Gollancz

Advertisements

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...