L’Ultimo Imperatore (versione 3D, 2013)

L’Ultimo Imperatore è tornato nelle sale cinematografiche il 10 e 11 settembre scorso, in una versione completamente restaurata e in 3D.
Voluta dal produttore Jeremy Thomas, questo capolavoro ha trovato nuova vita, dopo ben 25 anni, grazie all’abilità artistica del direttore della fotografia Vittorio Storaro, che già fu impegnato nella versione originale, nonché a un lavoro durato più di un anno e oltre due milioni di dollari d’investimento.

Questa pietra miliare della storia del cinema uscì originariamente nel 1987, quando il maestro Bernardo Bertolucci portò sul grande schermo il film tratto dall’autobiografia di Aisin Gioro Pu Yi, Sono stato Imperatore.

La storia copre un ampio intervallo temporale, dal 1908, quando Pu Yi ascende a soli tre anni al ruolo d’Imperatore della Cina, fino alla sua morte, nel 1967, seguendo le tappe della crescita del sovrano all’interno della Città Proibita, fino al rimpatrio come criminale di guerra e al procedimento di rieducazione impostogli dalla Cina comunista.

Poco da aggiungere sulla straordinaria bellezza di questo film, sotto tutti i punti di vista.
Scenografie e fotografia che incantano, una sceneggiatura perfetta, una regia unica.
Ogni scena, immagine, silenzio, sono estremamente densi, toccanti, raccontano di per sé una storia, anche solo con uno sguardo.

Il restauro è riuscito a rendere ancor più vividi i colori meravigliosi del film e il 3D non disturba né rovina la pellicola, bensì rende tridimensionalità agli spazi, rendendoli ancor più coinvolgenti.

Davvero una bella esperienza e una gioia rivedere questo capolavoro.

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