Vikings, Prima Stagione

Vikings, la serie scritta e ideata da Michael Hirst e trasmessa da History Channel, ha avuto uno straordinario successo, ben superiore a quello atteso.

La storia, ambientata all’inizio dell’Età Vichinga, si ispira principalmente alle vicende storiche delle prime incursioni verso le terre dell’ovest dei popoli scandinavi, in particolare alle gesta del leggendario capo vichingo Ragnar Lothbrok.
Le sue imprese, patrimonio dell’antica tradizione orale norrena, vennero messe per iscritto nel XIII secolo nelle saghe denominate Ragnars saga Loðbrókar e Ragnarssona þáttr, nonché nelle Gesta Danorum (XII secolo) di Saxo Grammaticus.

Ragnar, giovane e prode guerriero e proprietario di una piccola fattoria, si oppone al reggente locale, Earl Haraldson, poiché vuole percorrere nuove rotte verso ovest, per scoprire nuove terre e ricchezze.
Pur contro il parere di Haraldson e di nascosto, Ragnar fa costruire una nave speciale da Floki e, radunato un fedele equipaggio, di cui fa parte anche il fratello Rollo, salpa verso ovest.
Anche se il viaggio, che porterà i vichinghi in Northumbria, sarà un successo, esso innesca una serie di conseguenze pericolose in primis per lo stesso Ragnar: la rivalità col fratello, l’astio di Haraldson, l’ira del re sassone Aella.
I nove episodi si sviluppano seguendo questi accadimenti e i loro esiti, con un finale di stagione che lascia presagire una seconda serie – già confermata – altrettanto avvincente.

Le puntate sono piacevoli e appassionanti, il cast di attori molto buono e le scenografie altrettanto affascinanti, sia quelle riprese dal vivo in terra irlandese che i ritocchi e realizzazioni a computer.

La serie mi è piaciuta tantissimo, sia per la sua qualità, sia perché amo l’epoca vichinga e il mondo norreno. Vengono inoltre messi in risalto valori quali l’onestà, l’amicizia, l’integrità, il coraggio.
Da sottolineare tuttavia che, se da un lato vengono date molte informazioni relative alla cultura vichinga, da un altro vi sono diverse inesattezze storiche.

I personaggi che ho preferito, Ragnar a parte, sono stati Floki e Lagertha.
Floki, che non a caso richiama il nome della divinità Loki, è eccentrico e devoto alla causa del suo migliore amico, Ragnar, così come fiero della sua terra e dei suoi Dèi. Personaggio brillante e un po’ misterioso, affascinante e depositario dell’essenza della storia e del mito dei Vichinghi.
Lagertha è la moglie di Ragnar e un personaggio femminile mirabile. E’ una donna orgogliosa, fiera, una guerriera, ma altrettanto è perfetta nel suo ruolo di moglie e madre. Ama il coraggio e la giustizia ed è un vero punto di riferimento per il proprio compagno e anche per la comunità.

Un fattore che non ho gradito è stata la rappresentazione dello scontro tra vichinghi e cristiani: sembrava una contrapposizione tra un’orda di barbari cattivi e sanguinari e dei poveri innocenti scevri di colpa.
Anche se ci può forse essere un vago fondo di verità, mi piacerebbe che si ricordasse anche la cruenta e ingiustificata violenza che ben più efferatamente e diffusamente ha perpetrato il cristianesimo, nonché – cosa che purtroppo non viene quasi mai rammentata – lo scempio culturale che ha effettuato nei confronti delle religioni e mitologie antiche.

Concludendo, serie per me è assolutamente da vedere.

My rating: 8,5-9/10

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